Napoli è una delle mete più affascinanti per trascorrere l’ultimo giorno dell’anno e per iniziare al meglio l’anno nuovo. Ciò per due motivi principali: il primo è legato alla tradizione culinaria partenopea che nel 31 dicembre trova uno dei giorni migliori dell’anno per esprimere la propria bontà; il secondo è il fascino che la gioiosa festività napoletana mette in piazza, in uno dei luoghi simbolo della città, Piazza del Plebiscito.
L’ultimo giorno dell’anno, come tutti gli altri 364 giorni, a Napoli è possibile mangiare ovunque e bene: la tradizione partenopea si sbizzarrisce offrendo ai turisti ciò che di meglio si possa desiderare a tavola, prendendoli letteralmente per la gola. Minestre, primi e secondi piatti di pesce, diversi contorni e frutta secca, fino ad arrivare al culmine della cena: i dolci.
Oltre a quelli tradizionali italiani, il giorno di Capodanno a Napoli è possibile mangiare roccocò, mostaccioli locali, zeppole e soprattutto struffoli. Un cenone un po’ “pesante”, ovvero calorico, come nella migliore tradizione napoletana, anche per la sua lunghezza. Tradizione vuole che, sia in famiglia, che nei ristoranti, la cena dell’ultimo giorno dell’anno duri diverse ora, tanto da festeggiare lo scoccare della mezzanotte ancora a tavola!
Tanto cibo che però non si fatica a smaltire. Il 31 dicembre a Napoli si festeggia negli ultimi anni in piazza. E sotto questo punto di vista la città assomiglia a molti altri luoghi d’Europa. L’appuntamento è fissato in Piazza del Plebiscito dove il Comune organizza un concertone che attrae decine di migliaia di persone. Artisti italiani ed internazionali si sono alternati sul palco facendo ballare e cantare il popolo partenopeo.
Dopo il consueto brindisi in piazza, ci si sposta nei numerosi locali della città: sia quelli del centro, sia le discoteche che si trovano principalmente nell’area flegrea che intrattengono fino ed oltre l’alba del 1 gennaio, giorno tradizionalmente dedicato al recupero fisico ed allo smaltimento dei bagordi che l’anno preceduto.
Il Capodanno 2010 a Napoli sarà, quindi, un’esperienza affascinante.