Napoli-Taormina….tutto d’un fiato: eccoci al Womad 2009.

Womad

Napoli – Taormina….tutto d’un fiato per assistere ad uno dei festival più suggestivi del panorama dell’etno-music internazionale: il Womad.
Progetto nato dall’iniziativa di Peter Gabriel, il Womad è un progetto musicale itinerante durante il quale si susseguono sul palco alcuni tra i più importanti esponenti della musica etnica internazionale.

Superati i tradizionali problemi organizzativi che caratterizzano tutti ciò che si organizza al Sud Italia il 25 settembre 2009 ha preso il via questo splendido festival e non potevamo mancare.

Partenza da Napoli il 24 in nave sino a Catania per poi prendere il pullman per Taormina – Giardini Naxos….cosa dire: un bel percorso speriamo per un spettacolo indimenticabile.
La traversata è stata come al solito emozionante: sempre e solo posto ponte, dormitona sui divanetti della sala TV e prima alba vista al varco dello stretto di Messina.
Un po’ di mare ha reso il tutto più “roots” ma abbiamo fortunatamente resistito alla nausea post navigazione sbarcando a Catania, accolti dall’Etna, tanto imponente quanto accogliente.

Da qui pochi passi a piedi e, praticamente di fronte alla stazione (o meglio nello spiazzale antistante) eccoci sull’autobus diretti a Taormina, non facciamo 2 km dall’ingresso in autostrada e si apre davanti ai nostri occhi lo splendido spettacolo del tratto di costa che collega Catania a Messina su cui si affacciano moltissimi paesini siciliani.

Un’oretta di curve e controcurve ed eccoci ai piedi di Taormina, rinomatissima località turistica della Sicilia, nota in tutto il mondo per lo straordinario panorama e per le atmosfere lussuose che la caratterizzano.

taorminaAlloggiamo presso un alberghetto con vista mare straordinario, non l’alberghetto che non era niente di particolare ma la veduta era davvero mozzafiato, ci prepariamo e andiamo a mangiare un boccone pronti alla serata.
Primo giorno tutti per Oumou Sangare, grandissima cantante maliana dalla tradizione musicale assoluta. Musica etnica, ritmi africani e 2 danzatrici che ballavano come indemoniate a creare un’atmosfera unica nel teatro antico di Taormina: sullo sfondo la costa catanese sormontata dall’Etna.

Si è fatto tardi e andiamo a mangiare nell’unico ristorantino che troviamo aperto, anche se già con le sedie sui tavoli e buttiamo giù un boccone.
Presto a letto dopo una levataccia e la notte in mare. Il giorno dopo ci attende Capossela, quindi dobbiamo essere informa.
A domani per la seconda parte del racconto.

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