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Percorsi enogastronomici a Napoli e provincia

Scritto da domenico.varriale - martedì, 16 giugno 2009Nessun Commento

Il clima mite, la ricchezza di acque, l’esposizione dei campi, la straordinaria fertilità dei suoli della provincia di Napoli, sono elementi che da secoli hanno consentito una distribuzione estremamente variata delle culture agricole e dei prodotti alimentari, molti dei quali sono oggi protetti da marchi DOC e DOP.

Già gli antichi romani celebravano i vini dei Campi Flegrei, ancora famosi e rinomati come il Falerno Giurano a cui, in seguito si sono aggiunti la Falanghina, un bianco dal sapore fresco e piacevolmente secco, il Piedirosso, detto anche o per’e palammo, dal caratteristico graspo a forma di zampetta di colombo e l’Aglianico dal colore granato vivace, profumato e corposo.

Uno dei prodotti di maggior notorietà di tutta l’area circostante il Lago Patria è certamente la mozzarella di bufala campana, il formaggio fresco a pasta filata dal sapore gradevolissimo e leggermente muschiato. Il latte di bufala è utilizzato per ottenere, inoltre, le ghiotte provole affumicate e la ricotta, ingrediente di molti piatti rustici e dolci tradizionali come la profumata pastiera e l’irresistibile sfogliatella.

Nel territorio tra Giugliano e Aversa si produce l’Asprino, un vino di grande prestigio, bianco e acidulo, probabilmente importato dalla regione della Champagne intorno al 1500.

Nell’intera area viene coltivata la mela annurca dalla polpa soda ed aromatica, ricca di vitamina C, da cui si ricava u ottimo sidro, una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del succo.

Famoso è il fagiolo di Villaricca, bianco, piccolo, dal sapore intenso che rende prelibati molti piatti come la zuppa alla maruzzara, preparata con tutti gli aromi mediterranei. Ortaggi particolarmente gustosi sono, poi, i friarielli soprattutto se saltati in padella con aglio, olio e peperoncino, meraviglioso contorno agi squisiti salumi locali. Il rosso frutto che ha dato nome alla città di Afragola è la rossa fragola, protagonista indiscussa di molte sagre estive, così come le profumate percoche e le susine tipiche del territorio tra Giugliano ed Acerra.

Soprattutto l’area nolana fornisce innumerevoli prodotti che quotidianamente affluiscono sui mercati napoletani, a cominciare dal pomodoro, vera specialità ed ingrediente fondamentale in cucina.
Ma fra le altre produzioni tipiche vanno ricordati i peperoncini verdi, piccoli e saporiti, il melone giallo e quello verde oltre alle papaccelle, caratteristici peperoni piccanti gustati soprattutto sottaceto e cotti in padella insieme alla carne di maiale.

Ottime sono anche le noci e le nocciole, consumate secche e tostate oppure impiegate con miele ed aromi nei torroni chiamati cupeta.

Cicciano ha acquisito ormai fama internazionale per le produzioni di pasta alimentare dalle molteplici e fantasiose forme che asporta ovunque nel mondo.

Il suolo vesuviano, tra i più fertili della Campania, fornisce ogni sorta di prodotti agricoli, dall’ortofrutta ai vini oltre ad una enorme varietà di fiori coltivati nei campi e nelle serre.

Dolcissime sono, poi, le albicocche, note fin dal IV sec. d.C., così come le golose ciliegie coltivate un po’ dappertutto ed, in particolare, alle falde del Monte Somma.

Una vera specialità è costituita dai pomodorini da serbo, detti anche piennoli, quei grappoli di piccolipomi rossi che spesso si vedono esibiti ad essiccare sui muri esterni delle case ed utilizzati in cucina durante tutto l’anno.

Sempre dalla stessa zona provengono le susine di Somma, la cipolla di Pompei ed il bianco cavolfiore gigante di Napoli.

Antichissima è l’origine degli agnelli di S. Anastasia, allevati nei pascoli locali. Vere leccornie sono i formaggi pecorini, tra cui le caciotte e la raffinata ricotta di fuscella.

Celebri i vini, dal Vesuvio al Coda di volpe, dal Lacrima Christi al Terzigno, tutti assolutamente DOC.

I Monti Lattari vantano un’eccellente tradizione di formaggi vaccini, come mozzarella, fiordilatte, treccine e bocconcini.

Gragnano è famosa per la molitura del grano e per i suoi pastifici, ma anche per i verdi uliveti, estesi oltre il territorio di Lettere, da cui si ricava un saporitissimo olio extravergine. Eccellenti i vini che in quest’area venivano prodotti fin dall’epoca romana e decantati per l’alta qualità.

Questi luoghi incantati, dove possiamo ritrovare tutti questi antichi e tutt’ora famosi sapori, consigliamo di recarsi e dormire a Napoli in strutture il più possibile situate nelle zone suggerite.


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