La storia della residenza estiva dei pontefici a Castel Gandolfo nei pressi del lago di Albano vide diverse sospensioni già prima del 1870 quando le truppe italiane entrarono a Roma e dintorni. Non tutti i pontefici avevano infatti lo stesso interesse per la località. Comunque i papi da quel 1870 decisero di rinchiudersi in Vaticano e solo dopo i patti lateranensi del 1929 riscoprirono la bella cittadina dei castelli romani. Proprio in occasione dei patti lateranensi comunque le pertinenze vaticane si ampliarono con la bella ed estesa villa Barberini nei cui giardini sono anche i ruderi dell’antica villa dell’imperatore romano Domiziano. Quindi oltre al palazzo pontificio che si affaccia sulla bella piazzetta del borgo di Castel Gandolfo, il Vaticano ha competenza su una cinquantina di ettari (villa Cybo ed altre minori, aggregate nei secoli).
Comunque sia nei mesi estivi la bella località è ben frequentata da turisti anche quando non ci sono le note udienze papali nel cortile del palazzo papale. Oltre alle citate peculiarità c’è infatti un bel paesaggio sul lago e la gastronomia è quella ottima dei Castelli Romani. Il borgo medievale è poi gradevolissimo e non ci sono difficoltà per eventuali sistemazioni nella stessa cittadina o negli immediati dintorni.