Una “giornata tipo” a Valencia.

citta-arte-scienze-valenciaLa crescita impetuosa del turismo a Valencia, che resiste anche ai tempi bui della crisi economica spagnola, non ha particolari segreti da svelare. La ricchezza delle attrattive artistiche, l’abbondanza delle iniziative culturali e i divertimenti notturni, fanno cancellare dal vocabolario la parola “noia”.

Vivere a Valencia è un’esperienza unica che rimane scolpita nei cuori di chi ci ha abitato, sia per motivi di studio sia per trascorrere un periodo della propria vita lontano dalla routine. Il turista che arriva per la prima volta nella città spagnola potrebbe trovarsi spaesato, dinanzi alla ricchezza delle cose da vedere o provare. Vediamo di fare un breve identikit della “giornata tipo” del fortunato visitatore.

La mattina potrebbe essere dedicata alla scoperta della città, in particolare con il suo centro storico. Le cose da vedere sono tante; si consiglia di studiare degli itinerari turistici, per ottimizzare le visite e non perdervi nulla. I percorsi possono essere organizzati tra i musei, i luoghi di culto e le aree verdi della città.

Un giorno intero sarebbe da dedicare alla parte costiera di Valencia, uno dei punti forti dello sviluppo turistico degli ultimi anni. Ogni stagione dell’anno è buona per fare una passeggiata sulla sabbia de La Malvarrosa, fino a toccare il porto e le strutture costruite per l’America’s Cup di Vela. Se avete scelto il periodo estivo, non resisterete alla tentazione di tuffarvi in acqua per un memorabile bagno “mediterraneo”.

Il calar del sole segna un passaggio chiave per la giornata in città. Le tranquille attività diurne cedono il posto alla movida tipica della Spagna, seppur con i tempi dilungati che conosciamo. La cena nei ristoranti inizia a essere servita non prima delle 22:00. Avrete qualche speranza di mangiare prima se andrete nelle tascas, per assaggiare le tapas. Dopo la cena, è il turno degli sballi notturni, tra le discoteche della zona e i locali caratteristici. Ogni preferenza di musica è accontentata; i gay troveranno locali in cui ritrovarsi.

Tutto ciò  giustifica la scelta di molti giovani, italiani ed europei, a fermarsi a vivere a Valencia: come dargli torto!

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