Il New York Times ha pubblicato l’elenco delle località da visitare nel 2012: contro le aspettative di molti, nella lista compare la città croata di Dubrovnik. Del resto, la città sta vivendo un incremento di visitatori importante, soprattutto grazie ai turisti occidentali, che stanno aumentando al ritmo del 10% all’anno.
La “St.Tropez dei Balcani”, del resto, ha i suoi punti di forza: spiagge di sabbia bianca, fontane rinascimentali, strade in marmo. Naturalmente, il fattore economico non è da sottovalutare: tutto costa meno.
I servizi sono di buona qualità, a prezzi decisamente più accessibili. A titolo di esempio, si consideri che in Croazia dentisti e odontoiatri stanno facendo fortuna offrendo agli stranieri prestazioni qualificate a cifre assolutamente convenienti.
Il miglior modo per iniziare una visita è vedere Porta Pile, la spettacolare porta di accesso costruita nel 1537. La old town di Dubrovink ha un fascino unico: un gioiellino dentro la città, con una cinta muraria antica, la pavimentazione di marmo, le trattorie tipiche, il mercato nella piazza centrale e il caratteristico piccolo porto.
Al prezzo di 30 Kuna, le mura sono visitabili: vedere il tramonto da quella postazione è qualcosa di indescrivibile. La cittadina è anche patria di molti edifici rinascimentali; secoli di prosperità permisero infatti lo sviluppo di un grande patrimonio artistico e architettonico, purtroppo in buona parte distrutto dal devastante terremoto del 1667, che ridusse il centro urbano ad un cumulo di macerie e causò oltre 5000 vittime. Fra i palazzi sopravvissuti, meritano senza dubbio una visita Palazzo Sponza, costruito nel 1520, ed il Palazzo del Rettore, che risale alla metà del XV secolo. Il secondo è stato sede del governo e residenza del Principe della Repubblica fino al 1808, quando un decreto di Napoleone pose fine all’esistenza della secolare Repubblica. Palazzo Sponza, realizzato in uno stile di transizione tra il gotico e il rinascimentale, ospita oggi gli Archivi Nazionali.
L’attuale Cattedrale venne costruita a cavallo fra il XV ed XVI secolo, ma secondo la leggenda fu Riccardo Cuor di Leone a volere la costruzione di una chiesa in onore della Vergine, durante il ritorno dalla Palestina del 1192.
Il grande richiamo di Dubrovnik fa sì che ci sia una grande abbondanza di strutture ricettive, talvolta a prezzi superiori rispetto al resto del paese. La rete dei bus è estremamente efficiente: per questo, può valere la pena prenotare una stanza al di fuori del centro, che risulta essere ottimamente collegato con tutta la città.